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NOTE DI RILASCIO SUM3D DENTAL
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2011

(48) Per facilitare il riconoscimento dei due lati del disco e della posizione di riferimento durante il montaggio del disco nel supporto, è stata aggiunta la possibilità di inserire nel file dell'attrezzatura alcune curve o mesh in un layer che non viene mostrato in trasparenza. Le curve o meshes che non devono essere mostrate in trasparenza possono essere collocate in un apposito layer con nome: -DM-labels

(47) Inserita la possibilità, quando viene importato un oggetto di tipo "dente in vetroceramica" o comunque il materiale selezionato è la vetroceramica, di importare automaticamente l'attrezzatura relativa alla macchina selezionata. E' possibile ottenere automaticamente l'importazione della attrezzatura anche quando si crea un nuovo file di lavoro, se nei codici di personalizzazione della macchina selezionata è presente la sigla LOADEQP. Con "importazione automatica dell'attrezzatura relativa alla macchina selezionata" si intende che se nelle cartellette delle attrezzature c'è una cartelletta col nome della macchina, che contiene un solo file delle attrezzature, questo viene automaticamente importato, come già prima avveniva anche all'avvio del processo di calcolo delle lavorazioni.

(46) Inserita una nuova strategia con il <MILLATTACHMENTONLY...> o <MAO...>. Questo codice serve per indicare di lavorare solo le mesh degli attacchi (<MAO>) o di lavorare tutte le mesh tranne quelle degli attacchi (<MAO0>). La separazione delle mesh degli attacchi è per ora possibile solo nell'importazione di files dal nesting di Exocad, ma potrà essere estesa ad altri tipi di files "strutturati" (contenenti ulteriori informazioni oltre gli STL), in funzione delle esigenze che verranno progressivamente rilevate dai clienti.

(45) Introdotta la possibilità di usate il codice <TYPESEL-...> (o <TS-...>) per escludere tipi di oggetti dall'applicazione della lavorazione, invece di selezionarli. Per esempio: <TS1,2> indica che la lavorazione deve essere applicata solo agli oggetti di tipo 1 e 2. <TS-1,-2> indica che la lavorazione deve essere applicata a tutti gli oggetti, con esclusione di quelli di tipo 1 e 2.

(44) Ai tipi di oggetti è stato aggiunto il <TYPESEL8> o <TS8> che corrisponde agli "inlay-onlay-veeners". Per ora questo tipo ti oggetto è importabile solo dai files ".obj" dal nesting di Exocad.

(43) E' stata inserita la gestione del codice "AFORT" (AFORT1/AFORT2) nei parametri di configurazione della macchina. AFORT significa "Advice For REmoved Toolpath" e serve per ottenere la visualizzazione di un messaggio di avviso quando l'applicazione del controllo dei componenti dell'utensile ha causato la rimozione di una parte di percorso utensile (il percorso giallo). Il codice "AFORT1" serve per indicare di mostrare il messaggio di avviso immediatamente quando viene creato il percorso giallo, mentre "AFORT2" serve per indicare di mostrare il messaggio solo al termine della sequenza di calcolo di tutte le lavorazioni. I "percorsi gialli" che causano la visualizzazione del messaggio di avviso in relazione alla presenza del codice "AFORT..." sono quelli generati dalla attivazione dei controllo dei componenti dell'utensile nella modalità "cancellazione del percorso di collisione" nella tabella dei parametri generali della lavorazione. Questo codice è gestito per qualunque macchina

(42) Implementato nell'utilizzo di SUM3D Dental (avviato dal nesting di Exocad), la gestione delle strategie che comportano la scelta di opzioni da parte dell'utente. Se il file della strategia selezionato contiene opzioni di scelta, sarà visualizzata la consueta finestra di selezione delle opzioni di SUM3D Dental, per consentire la selezione delle opzioni di lavorazione.

(41) E' ora possibile avviare SUM3D Dental direttamente dal CAD Exocad, passandogli direttamente l'oggetto modellato. All'avvio, SUM3D Dental aprirà la finestra di selezione del file del lavoro da creare e successivamente la finestra di selezione dell'oggetto da importare, per consentire di selezionare la macchina, il materiale, l'eventuale fattore di contrazione ed altre indicazioni utili, e procederà quindi alla creazione del file CAM. Per ottenere il passaggio di dati automatico dal CAD verso SUM3D è comunque necessario configurare Exocad a questo scopo.

(40) Modificato il servizio di riconoscimento degli impianti durante l'importazione dei files STL ed OBJ. Viene ora riconosciuto automaticamente se si tratta di un interfaccia "esterna" o "interna", in modo da consentire di applicare specifiche lavorazioni per i due tipi di interfaccia.

(39) A completamento della possibilità data dal codice <DINC...>, nelle lavorazioni di "svuotamento" è stata aggiunta la possibilità di indicare il codice <MINC...> per consentire di specificare un "diametro" minimo delle cavità da lavorare. Ad esempio, se si scrive "<MINC5>" nel nome di una lavorazione di "svuotamento", le cavità più strette di 5mm di diametro non verranno lavorate. Questa possibilità è stata introdotta per consentire di evitare di scendere in cavità poco più larghe dell'utensile, e di lavorare quelle cavità successivamente con un utensile di diametro inferiore, che utilizza il "grezzo dinamico" per individuare le zone dove l'utensile precedente ha lasciato materiale.

(38) E' stato osservato che in sgrossatura, quando l'utensile scende in cavità strette a fondo cieco, si surriscalda e/o si rompe a causa del fatto che non riesce ad evacuare il materiale asportato.
Per questo motivo è stata introdotta la possibilità di indicare con la sigla <DINC...> (Depth Increment for Narrow Cavities ) che deve essere applicato un "ciclo rompitruciolo".
"<DINC" // Depth Increment for Narrow Cavities : serve per inserire un "ciclo rompitruciolo" quando l'utensile scende in cavità strette e profonde. Il valore indicato rappresenta l'incremento da applicare in "Z" per il "ciclo rompitruciolo". Quando l'utensile entra in cavità molto strette, ogni "tot" (valore indicato con <DINC...>) millimetri di profondità lavorata l'utensile si alza fino all'esterno della cava e poi riscende nel punto dove era arrivato a lavorare, per proseguire fino al raggiungimento della successiva profondita alla quale generare la risalita. Lo scopo di questa risalita è di consentire all'utensile di raffreddarsi un po' e di consentire ai dispositivi di evacuazione (acqua, aria o aspirazione) di rimuovere un po' del materiale asportato. Anche se il parametro "<DINC...>" non viene indicato, è comunque attivo un valore di "default" pari ad un terzo del diametro utensile.

(37) In aggiunta alla curve del margine della zona di emergenza, vengono ora create anche alcune mesh di aiuto per delimitare la lavorazione delle zone di emergenza. Queste mesh vengono collocate sul layer "-DM-G" e sono posizionate un millimetro sotto alla relativa curva, per consentire di raggiungere con il centro dell'utensile la parte terminale delle zone di emergenza anche nel caso in cui esse siano state create con un angolo di conicità molto basso.

(36) Aggiunto un nuovo tipo di curve creato dall'importazione di oggetti STL dal CAD Exocad.
Quando al file STL che viene importato è associato un file .constructionInfo da Exocad, SUM3D importa dal file (se disponibili) le curve del margine della zone di emergenza degli impianti. Queste curve possono poi essere selezionate per le lavorazioni come già avviene per le altre curve ottenute dall'identificazione dei fori degli impianti.

(35) E' stata definita una nuova lavorazione per sgrossare i blocchetti in disilicato di litio. Si basa sulla lavorazione di tipo "zig-zag" o "unidirezionale". Occorre indicare il codice "<GRIND...> seguito da alcuni parametri tutti opzionali. Il primo parametro può essere 1 (default) o 2 (<GRIND1> o <GRIND2>) ed indica rispettivamente se si tratta di una sgrossatura della metà del blocchetto o della rimozione del materiale, al di sotto della metà del blocchetto, lasciata dalla sgrossatura precedente. Normalmente si consiglia di sgrossare il blocchetto su entrambi i lati con <GRIND1> o <GRIND> (è uguale) ed eseguire poi due ulteriori lavorazioni con <GRIND2> su entrambi i lati per rimuovere il materiale eventualmente lasciato dalla precedente sgrossatura al di sotto della metà del blocchetto.
Gli altri parametri del codice <GRIND...> sono: angolo di inclinazione della lavorazione ed angolo minimo di detallonamento. Entrambi i valori sono opzionali. Ad esempio: <GRIND1/30/5> indica di applicare una inclinazione dell'utensile (o del pezzo) di 30 gradi e di applicare un angolo minimo di detallonamento di 5 gradi. Il primo valore serve per consentire (con un valore alto) di raggiungere parzialmente o completamente le parti "anatomiche" del "lato occlusale" del dente. Il secondo valore serve per evitare che l'utensile lavori con la sua parte centrale inferiore, che non può asportare materiale.
E' possibile anche lavorare a 3 assi, indicando <GRIND1/0> o <GRIND1/0/10> (10 gradi di angolo di detallonamento), con l'unico svantaggio di non poter lavorare le zone anatomiche del lato occlusale.
E' previsto l'impiego di utensili con punta sferica, ma è possibile utilizzare anche utensili torici, per ora solo a 3 assi. L'impiego di utensili torici o di altro tipo a 4 o 5 assi verrà gestito in seguito a specifiche richieste.
Nella lavorazione <GRIND2> i successivi parametri (gli angoli) non vengono in realtà considerati, trattandosi di una lavorazione a 3 assi. Come indicato, è possibile selezionare come tipo di lavorazione "zig-zag" o "unidirezionale". Nel caso si lavori a 3 assi (<GRIND1/0>), non esiste differenza tra le due lavorazioni. Nel caso in cui si lavori con un angolo di inclinazione, la scelta tra la lavorazione a ZIG-ZAG o UNIDIREZIONALE può essere determinata dalla velocità con la quale la macchina muove l'asse rotativo.
I parametri gestiti tra quelli indicabili per queste lavorazioni, sono:
a) angolo di direzione delle passate (che deve essere perpendicolare all'asse di montaggio del blocchetto).
b) incremento tra le passate.
c) valore Z di incremento, che rappresenta la massima altezza asportabile dall'utensile.
d) valore di estensione delle passate. Serve per indicare un valore di sicurezza per compensare eventuali imperfezioni di posizione nel serraggio del blocchetto. Può essere suggerito un valore ad esempio da 0.5 a 1 mm. Il dimensionamento del "grezzo" (il blocchetto) non deve essere quindi aumentato nella sua creazione per garantire valori "sicuri", perchè a questo scopo viene utilizzato questo valore.

(34) Modificata la lavorazione di "bitangenza" che ora consente di poter applicare una "fascia" di lavorazione non più solo trasversale, ma anche in modo longitudinale. Questa modifica trova particolare utilità nelle lavorazioni dei dettagli delle parti anatomiche o nelle lavorazioni delle zone di collegamento tra un elemento e l'altro di un ponte.

(33) Indichiamo alcuni consigli sull'utilizzo delle strategie:
a) Quando si usa "svuotamento curve 3D" per effettuare la finitura del lato interno del ponte o all'esterno delle cavità, per ridurre gli svincoli, può essere meglio attivare il layer dei tappi. Inoltre alla voce "incremento costante lungo le superfici" indicare "Si con progressione anche dai bordi interni", invece di "Si con progressione solo dal bordo esterno". Occorre comunque verificare che la qualità della finitura risultante non sia compromessa nelle zone di intersezione delle due progressioni, dove la distanza tra le passate aumenta.
Lavorando lo zirconio, per ottenere un risultato migliore sopratutto nei bordi, è preferibile non usare lo "svuotamento curve 3D" ma la "contornatura xy" con <IOF-0.3>.
b) Nelle lavorazioni di "<CUTHOLDERS>" potrebbe essere preferibile usare la "contornatura XY" invece dello "svuotamento": Questo se l'utensile ha dimensioni non troppo inferiori al diametro del connettore da tagliare.

(32) Sono stati introdotti alcuni nuovi codici utilizzabili in "sgrossatura" e "contornatura XY" per ottimizzare la lavorazione dei modelli:
<MILLVERTICALSIDEYES> o <MVSY> e <MILLVERTICALSIDENO> o <MVSN>.
Questi servono per indicare se si vuole che venga calcolato, con <MVSY>, il percorso di lavorazione delle parti verticali (in Z) o se si vuole escludere queste zone dalla lavorazione con <MVSN>.
Normalmente le lavorazioni vengono calcolate su entrambi i lati (da sopra e da sotto) fino all'"equatore" degli oggetti. In alcune parti geometriche, ad esempio barre o impianti, possono però esserci parti verticali estese. SUM3D Dental include la lavorazione di queste parti nella lavorazione "lato 180" (quella che in genere viene eseguita per prima). In alcune strategie può essere necessario invertire questo comportamento, quindi è stata inserita a questo scopo la possibilità di indicare i codici citati: <MVSY> o <MVSN>.
E' stato inoltre aggiunto il codice <BEGIN-FROM-HOLDERS> o <BFH>, applicabile in "sgrossatura" e "contornatura XY", per consentire di iniziare la lavorazione a partire dal più profondo dei connettori. Questo codice può servire ad esempio per eseguire su di un lato la sgrossatura col codice <LTH> e successivamente una "contornatura XY" (dalla esecuzione più rapida) che inizia dove è terminata la sgrossatura, indicando <BFH>.

(31) La sigla <UNDERCUT....> è stata introdotta per limitare la lavorazione alle aree non raggiungibili da nessuno dei due lati di lavorazione degli oggetti dentali (0 gradi e 180 gradi).
E' stato notato che lavorando dei modelli, in situazioni nelle quali la parte frontale (quella dei denti anteriori) sporge dalla base del modello stesso, la lavorazione dei denti frontali è possibile solo con le operazioni di "<UNDERCUT...>", ma queste operazioni non generavano nessun percorso utensile, perchè la zona in questione risultava raggiungibile da sotto, e quindi non era in "sottosquadra".
I modelli normalmente non vengono lavorati da due lati, ma da un solo lato, quindi occorreva che le lavorazioni di "<UNDERCUT...>" tenessero conto del fatto che le parti in sottosquadra erano in realtà quelle non raggiungibili dal lato del pezzo che si stava lavorando, senza curarsi se erano raggiungibili da "sotto".
Per questo motivo è stata aggiunta la possibilità di aggiungere il codice "<OSO>" (One Side Only) alle lavorazioni di contornatura XY con "<UNDERCUT...>". In questo modo ora SUM3D Dental considera come zone di "sottosquadra" le parti non raggiungibili dal lato selezionato, senza controllare se sono raggiungibili dal lato opposto. Nelle "strategie" di lavorazione dei modelli occorre modificare le operazioni di contornatura XY con "<UNDERCUT...>" ed aggiungervi "<OSO>" per fare in modo che venga applicato il comportamento sopra illustrato.

(30) Aggiunto un nuovo tipo di curve di delimitazione utilizzabile per la finitura degli attacchi.
Quando viene creata la curva dell'asse secondario, per barre, telescopiche ed attacchi, vengono ora create anche due piccole curve circolari di dimensione fissa. Queste curve sono poste alle estremità del ponte ed utilizzabili per delimitare la lavorazione degli attacchi. Queste curve vengono poste nello stesso layer che contiene la curva dell'asse secondario.
Con questa modifica, per identificare l'asse secondario, ora è anche possibile cliccare sull'eventuale piano sopra (o sotto) della barra o degli attacchi, invece che solo sul fianco (funzionamento precedente).

(29) Insertita la possibilità di aggiungere uno o più codici <SPIRAL...> in una lavorazione di "svuotamento curve 3d" nella quale è presente il codice <UNDERCUT...>. L'utilità di questa modifica è di poter eseguire lavorazioni con incrementi diversi a 5 assi in continuo. Ad esempio, è possibile eseguire una lavorazione con i codici: <UNDERCUT15/10/10><SPIRAL0/5/0.05><SPIRAL5/0/0.15> per lavorare i primi 5 mm con passo 0.05 ed il resto della cavità con passo 0.15

(28) Durante l'importazione di files .STL provenienti dal CAD EXOCAD, SUM3D Dental importa dal corrispondente file ".constructionInfo" (se presente), oltre agli assi degli impianti, anche le margin lines e gli assi secondari per le telescopiche. Se la macchina selezionata non è a 4 assi, importa anche gli assi delle cavità.

(27) Aggiornato l'uso del codice di personalizzazione per alcune macchine a 4 e 5 assi.
Ora con queste macchine nella fase di posizionamento automatico (nesting) SUM3D applica automaticamente un controllo sui valori angolari massimi eventualmente indicati dalla sigla "ANGLEALARM...,...". Questo significa che se viene indicato il limite angolare con la sigla "ANGLEALARM...,...", gli oggetti vengono posizionati in modo che gli assi di lavorazione (ottimizzazione altezza, fori, assi delle cavità, assi secondari per le barre, ...) rimangano all'interno del range indicato. Se non è possibile identificare una posizione che rispetti questo vincolo, il "nesting automatico" non viene eseguito. Per verificare se il servizio è applicabile alla macchina utilizzata, è sufficiente verificare se nella finestra "info" relativa ad un oggetto selezionato vengono indicati gli assi rotativi con i nomi propri (es: A, B, C) invece che con le generiche sigle "Angolo intorno ad X" e "Angolo intorno ad Y".

(26) Aggiunto, per alcune lavorazioni (SVUOTAMENTO,CONTORNATURA XY,SVUOTAMENTO CURVE 3D,ZIG ZAG), il codice <IOF...> che consente di applicare alle curve di delimitazione "interne" (es: le margin lines) un offset diverso da quello indicato nel parametro di offset per le curve di delimitazione selezionate (che viene quindi in questo caso applicato solo alla curva "esterna"). L'uso di questo parametro si applica nei casi in cui si vuole utilizzare un offset per le consuete curve "esterne" (es: "-DM-0-") diverso da quello che si intende applicare alle curve di "esclusione" interne (es: le margin lines). Trova applicazione ad esempio nella finitura del ponte, nel quale, utilizzando ad esempio un utensile di diametro 1, si applica un offset ad esempio di -0.8 per tener conto dell'eventuale "<SLOPE...> usato in sgrossatura, ma si vuole applicare un offset molto inferiore (es: <IOF-0.2>) alle curve di margine per evitare di rischiare di non lavorare le parti del ponte prossime alle linee di margine.

(25) Nel comando <UNDERCUT...> per le "contornature XY" può ora essere indicata la lunghezza minima dei percorsi di lavorazione: <UNDERCUT0.3,MIN0.5> significa che deve essere applicato un incremento "orizzontale" di 0.3 mm tra le passate, ed una lunghezza minima delle passate di "undercut" di 0.5mm. Per "default" (ove non indicato) è stato comunque inserito un valore di lunghezza minimo delle passate di "<UNDERCUT>" pari a circa 3 volte la "distanza minima tra i punti" che viene applicata durante la lavorazione.

(24) Aggiunto un nuovo comando con relativa icona per consentire di determinare l'asse secondario per la lavorazione delle barre e degli attacchi. Cliccando su due punti sulle pareti di una barra o sui fianchi degli attacchi di un ponte, viene creata una curva con identificatore 'u', sul layer con identificatore 'n', che può essere selezionata al posto della consueta curva di offset, per ottenere che la lavorazione venga eseguita orientando l'utensile perpendicolarmente al piano della curva e quindi in asse con gli attacchi. Si possono cliccare in sequenza coppie di punti per ottenere le diverse curve e poi cliccare col tasto destro del mouse o premere ESC per uscire dal comando.

(23) Nelle forature di impianti, per consentire di evitare di scendere in profondità nel foro quando si lavora il lato opposto a quello della interfaccia, è stata inserita la possibilità di indicare <DMIN0> per ottenere che venga escluso dalla lavorazione la porzione di foro col diametro minore, che corrisponde a quella del foro passante.

(22) Introdotta la gestione dei gruppi di lavorazioni in una strategia.
Questa gestione permette di creare delle strategie che comprendono diverse tecnologie per fresare qualsiasi oggetto.
In pratica, con l'utilizzo di questa gestione, è possibile creare una sola strategia che comprende diverse lavorazioni di: sgrossatura, finitura, taglio connettori ecc.ecc. In base al lavoro da eseguire sarà possibile attivare o disattivare, attraverso una apposita finestra, le lavorazioni desiderate per il lavoro corrente.
Per evitare errori di selezione multipla o deselezione di lavorazioni importanti è necessario configurare, in un gruppo, tutte le stesse lavorazioni (per esempio tutte le sgrossature). In questo modo non sarà possibile selezionare o deselezionare tutte le sgrossature ma solo sceglierne una.

(21) Introdotto il nesting automatico degli elementi. Il nesting può essere eseguito automaticamente durante l'importazione degli elementi. In questo caso il sistema chiede anche se si vogliono riposizionare eventuali elementi già presenti nel progetto. In alternativa con l'apposito comando "Posizionamento automatico" si potranno selezionare gli elementi da riposizionare prima di avviare l'operazione di nesting.

(20) Introdotto un nuovo simulatore con asporazione. Questo simulatore consente molte analisi dei percorsi di lavorazione a 3 o a 5 assi, rispetto a quello rimpiazzato.

(19) Aggiunta la possibilità di applicare le lavorazioni solo a gruppi di oggetti dello stesso tipo indicando il "codice" del tipo nel nome della lavorazione, mediante ilcomando <TYPESEL...>
Questo codice è stato introdotto soprattuto per consentire di differenziare i gradi di finitura dei modelli rispetto ai monconi nella fresatura di modelli da scansione intraorale, ma è applicabile anche ad altri tipi di oggetti.
Questo codice si applica alle lavorazioni che utilizzano le superfici selezionate, quindi non alle lavorazioni di sgrossatura.
I valori associabili alla sigla <TYPESEL...> sono:
1 per le corone singole
2 per i ponti
3 per gli abutment
4 per i ponti su impianti
5 per i modelli
6 per i monconi
7 per i denti singoli in vetroceramica
E' possibile indicare più tipi separati da virgola. Es: <TYPESEL5,6>

(18) Nella nella scheda "grezzi" presente nella configurazione, è stata inserita l'opzione "Posizionamento automatico degli oggetti". Se attivata, nel caso in cui viene importato un oggetto in un lavoro nel quale è già stato selezionato un disco, viene eseguito il posizionamento automatico nel disco dell'oggetto importato.
Inoltre, quando viene importato un grezzo (un disco), viene chiesto all'utente se desidera posizionare automaticamente nel disco gli oggetti presenti.
L'icona "posizionamento automatico" invece consente di selezionare un gruppo di elementi da posizionare automaticamente.

(17) Modificato l'automatismo di unione delle curve. Quando le curve di offset si sovrappongono parzialmente tra loro, non vengono più "fuse" in una nuova curva, in modo da consentire un successivo riposizionamento degli elementi senza il problema delle curve di offset che rimangono "sganciate" dai relativi elementi.

(16) Nella finestrella di informazioni relative all'elemento selezionato, sono stati ora aggiunti gli angoli massimi in X (intorno ad Y) ed in Y (intorno ad X).
Per ora questi valori sono attivi per alcune macchine e mostrano le sigle A/B/C, in futuro saranno valutati in base alle geometrie di tutte le macchine. In ogni caso consentono all'utilizzatore di sapere subito se l'oggetto da lavorare richiede angolazioni che potrebbero mettere in difficolta i limiti angolari della macchina utilizzata.

(15) Durante l'esportazione dei grezzi usati ora viene associata una nuova immagine che nella successiva selezione aiuta a capire meglio il livello di utilizzazione del grezzo. Questa funzione si attiva con i grezzi usati salvati con l'utilizzo di questa versione, quindi i grezzi precedentemente esportati continueranno ad essere visti nella precedente modalità.

(14) Attivata la possibilità di fare il "drag-drop" (trascina dentro) o "copia-incolla" dei grezzi nella finestra di SUM3D Dental. Funzione già possibile per i files STL.

(13) Modificato leggermente il comportamento del software se il livello dell'interfaccia utente è posto su "alto" invece che "massimo". Ad esempio non viene chiesto se si vuole sovrascrivere il file cam durante le importazioni ed altro del genere. Potrebbe essere preferibile usare questo livello di interfaccia ("alto") invece di "massimo" sia nelle demo che nel lavoro degli utenti non particolarmente esperti.

(12) Aggiornati gli importatori per i nuovi formati "3shape" e "procera".

(11) Utilizzando Windows 7 a 32 bits è ora possibile avere una preview dei formati importabili da SUM3D e Dental Shaper. Il preview funziona con i file STL da importare e con i grezzi nuovi ed usati. La "navigabilità" grafica delle cartellette dei grezzi nuovi ed usati da windows 7, unita alla posibilità di trascinare i grezzi nella finestra di SUM dovrebbe rappresentare un elemento di buon apprezzamento nell'utilizzo quotidiano.

(10) Aggiunto il materiale "Gesso" nella gestione materiali lavorabili.

(9) Inserita una funzione per mostrare graficamente il nome o codice di ogni oggetto importato.
Premendo il tasto F11 appaiono degli sticker che mostrano i nomi, se un nome non è completamente visibile basterà posizionarsi sopra con il mouse per far scorrere la scritta.

(8) Inserite alcune modifiche all'interfaccia utente che consentono un utilizzo ancora più semplice di SUM3D Dental. In pratica se nella configurazione, il livello dell'interfaccia è inferiore a "Massimo" o se è presente nella configurazione della macchina utilizzata il codice "MOA..." si avranno questi cambiamenti:
>> Nella finestra di importazione degli oggetti dentali non viene mostrata la finestra relativa all'angolo massimo di ottimizzazione e viene applicato sempre il "Max Optimization Angle" indicato nella configurazione.
>> Nella finestra di importazione degli oggetti dentali e nella finestra di configurazione è indicata una tolleranza di sfoltimento della mesh di visualizzazione, sarà disabilitata l'opzione per indicare di applicare lo sfoltimento della mesh di visualizzazione.
>> Nella finestra di importazione degli oggetti dentali viene disabilitata la casellina di selezione del calcolo della ottimizzazione dei sottosquadra e viene attivata sistematicamente questa opzione.
>> Nella finestra di importazione degli oggetti dentali è stata eliminata la domanda sulla sovrascrittura del file di lavoro. In tal caso l'oggetto importato viene sempre accodato.

(7) Aggiunta la possibilità di applicare l'ottimizzazione dei sottosquadra anche sui monconi da inserire nella radice (selezionare il tipo "monconi" nell'importazione), in modo da lavorarli a tre assi anche quando sono esportati "storti" dal CAD.

(6) E' stata modificata la selezione del file delle strategie. Ora se nella cartella delle strategie c'è un solo file presente, viene importato automaticamente senza mostrate la finestra di selezione.
Questa modifica consente, se la struttura delle cartelle delle strategie è adeguatamente organizzata, di avviare direttamente il calcolo delle lavorazioni senza importare la strategia, perchè se all'avvio del calcolo della lavorazione non è ancora stata selezionata la strategia, SUM3D verifica se c'è un solo file disponibile nella cartella configurata ed in tal caso lo importa senza chiedere nulla all'utente.

(5) E' stata modificata la gestione del taglio dei connettori, aggiungendo un terzo tipo di "colore" relativo ai connettori non tagliabili. Ora i tipi di "tagliabilità" sono:
- non tagliabile (colore grigio)
- parzialmente tagliabile (colore rosso)
- completamente tagliabile (colore verde)

(4) Aggiunta la possibilità di fare copia-incolla e "drag->drop" (trascinare) un file STL (o altri formati consentiti), in una istanza (o sessione) di SUM attiva. Verrà aperta la finestra di importazione, con selezionato il file che si desidera importare.

(3) E' stata modificata la gestione del codice <PORTION...> per consentire di suddividere ulteriormente la porzione, in modo da poter lavorare i primi "tot" millimetri con parametri diversi dal resto della porzione. E' stato aggiunto a questo scopo il codice DEEP (o DEPTH) per indicare la profondità della lavorazione da eseguire (valore positivo) o per indicare la profondità della lavorazione da "saltare" (valore negativo).
Ad esempio, <PORTION1/2,DEPTH1.5> lavorerà solo i primi 1.5 millimetri della porzione 1, mentre <PORTION1/2,DEPTH-1.5> lavorerà la porzione 1 ad esclusione dei primi 1.5 millimetri
Il codice DEEP (o DEPTH) può essere eseguito anche da solo (senza <PORTION...>). Es: <DEEP2.3>

(2) Allo scopo di poter applicare agli elementi importati l'ottimizzazione massima in altezza consentita dalla macchina, è stata introdotto il nuovo "codice di personalizzazione" MAXOPTANG (o MOA) che consente di indicare in fase di configurazione delle macchine, l'angolo massimo di ottimizzazione in altezza che deve essere suggerito all'utente nella fase di importazione degli elementi da lavorare. In questo modo viene suggerito all'utente sempre il valore relativo alla macchina selezionata, senza che egli si debba preoccupare di modificare il valore mssimo di inclinazione per l'ottimizzazione dell'altezza quando passa da una macchina all'altra.

(1) Nella nuova versione 2011 durante l'importazione, SUM3D Dental da sempre consente di determinare ed applicare automaticamente la rotazione ottimale dell'asse di lavorazione del ponte, allo scopo di ridurre al minimo il suo ingombro in altezza. Ora il sistema è stato modificato per incrementare il livello di automazione, "raddrizzando" parzialmente o completamente gli oggetti "ottimizzati" in altezza quando si seleziona un disco grezzo più alto, permettendo perciò di ridurre l'inclinazione e conseguentemente anche lo spazio occupato dal ponte nel disco.

In questo modo è possibile applicare sempre la massima ottimizzazione durante la fase di importazione del ponte, senza curarsi del fatto che per il disco nel quale verrà lavorato potrebbe anche essere sufficiente una ottimizzazione dell'altezza del ponte meno elevata. Quando viene selezionato il grezzo (il disco) nel quale il ponte deve essere lavorato, il sistema controlla se è possibile ridurre l'angolo di ottimizzazione dell'altezza del ponte pur mantenendolo all'interno del disco selezionato. In tal caso, dopo aver ottenuto dall'utente l'autorizzazione, riduce l'inclinazione del ponte in modo da utilizzare al meglio il maggiore spessore del disco selezionato.

Normalmente il lavoro dell'utilizzatore di un sistema CAM dentale inizia con l'arrivo di un file STL (o in altro formato) da realizzare. L'utilizzatore quindi per prima cosa definisce un nuovo "progetto" (o lavoro) relativo all'oggetto (o oggetti) che devono essere realizzati, e si pone istintivamente solo in un secondo momento il problema di scegliere il disco da utilizzare per la realizzazione. Con SUM3D l'utilizzatore può quindi inserire nel progetto gli oggetti da ottenere, con l'indentificazione automatica della inclinazione che consente di utilizzare il minore spessore possibile di disco, e successivamente selezionare un disco che possa contenere gli oggetti da lavorare e che abbia uno spessore uguale o superiore alla misura strettamente necessaria. Ora, se il disco selezionato ha uno spessore superiore al minimo necessario, SUM3D consente di adattare automaticamente l'angolo di ottimizzazione degli oggetti (ponti, ecc...) e ridurre conseguentemente al minimo lo spazio di disco loro riservato, ottenendo anche di ridurre o eliminare la necessità di ricorrere all'impiego del quarto o quinto asse della macchina, liberando quando possibile l'utilizatore da vincoli di posizionamento e rotazione degli oggetti all'interno del disco conseguenti l'impiego degli assi rotativi.

Questo ulteriore automatismo conferma SUM3D come lo strumento più semplice e più rapido per gli utilizzatori di sistemi CAM dentali, consentendo all'utilizzatore di ottenere la lavorazione degli elementi desiderati con pochissimi "click", potendo sempre disporre della massima libertà, senza i vincoli degli obsoleti "percorsi obbligati" grazie alla capacità del sistema di adeguarsi alla variabilità delle azioni ed esigenze dell'utilizzatore, anche a quello più inesperto, invece di richiedere che sia lui ad adeguarsi alla "sequenza" causata dai limiti del sistema CAM.