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Release disponibile di SUM3D: 22/02/2012 | |
2012
18/02/2012 (22) Lavorazione attacchi con macchine a 4 assi:
L'asse di lavorazione degli attacchi è spesso diverso dall'asse del ponte. Siccome l'asse degli attacchi viene rilevato in SUM3D successivamente all'importazione del ponte, nella gestione delle macchine a 4 assi si presentava un problema di riposizionamento del ponte che ne consentisse la lavorabilità. Per questo motivo è stato modificato il comportamento della creazione dell'asse degli attacchi (o delle barre) in modo da eseguire un riposizionamento automatico dell'oggetto nel caso che la macchina selezionata abbia 4 assi.
18/02/2012 (21) Lavorazioni di blocchetti in vetroceramica:
La lavorazione con <GRIND1...> in molti punti comporta che l'utensile si alzi per ruotare e ridiscendere quasi nella stessa posizione, per iniziare la passata successiva.
Questo "svincolo" viene eseguito per questioni di sicurezza, soprattutto con macchine non dotate della gestione del "TCP" nel controllo numerico.
Nel caso in cui la macchina consenta di eseguire rotazioni in sicurezza senza dover portare l'utensile lontano dal punto di contatto, è possibile indicare <GRIND3...> invece di <GRIND1...> per poter ridurre un poco il numero degli "svincoli" (vengono eliminati solo quelli di inversione tra due passate complete).
18/02/2012 (20) Sono state apportate due modifiche nell'importazione abutments da Exocad.
1) Ora se nel constructioninfo è presente l'asse ABUTMENT_TOP (l'asse dell'abutment), l'oggetto viene ruotato durante l'importazione in modo da mantenere l'asse dell'abutment come asse principale, allo scopo di poterlo lavorare più agevolmente.
2) E' stata aggiunta una nuova mesh di delimitazione delle lavorazioni su di un apposito layer. Analogamente al layer "G" che conteneva le meshes degli "anelli" intorno agli abutments, da poter usare all'occorrenza per agevolare la delimitazione delle lavorazioni della parte di interfaccia degli abutments, è stato ora aggiunto il layer "D" che contiene una analoga mesh posisionata in modo da poter essere utilizzata per agevolare la delimitazione della lavorazione della parte personalizzata degli abutments.
16/02/2012 (19) E' stato osservato che nelle forature con utensili sferici o torici, talvolta l'utensile scendeva in tangenza col fianco dell'utensile sul fondo del foro, facendo un foro più profondo di un valore pari al raggio utensile. Il problema quindi non si presentava se l'utensile impiegato era piatto. Con questa versione il problema è stato risolto.
16/02/2012 (18) E' stato introdotto un nuovo codice di personalizzazione delle macchine: REPOTOOLS
Questo codice serve per ottenere che i numeri degli utensili nell'albero delle lavorazioni vengano riassegnati all'avvio del processo di calcolo.
Lo scopo di questo nuovo parametro è di poter definire una strategia che include molti tipi diversi di utensili, senza preoccuparsi di evitare di utilizzare uno stesso numero di utensile per utensili diversi.
Con questo codice, all'avvio del processo di calcolo, ad ogni utensile utilizzato nell'albero viene assegnato un numero sequenziale, distinguendo i diversi utensili solo in base alla loro descrizione.
E' quindi importante che se si intende utilizzare questo codice, la descrizione dell'utensile deve essere unica per l'utensile che si intende utilizzare e deve essere applicata in tutte le lavorazioni nello stesso albero che utilizzano lo stesso utensile. Quindi è importante che non si utilizzi la stessa descrizione per utensili di forma diversa.
L'applicazione del codice REPOTOOLS implica automaticamente l'applicazione del codice TOOLSTABLE, che può quindi essere omesso.
15/02/2012 (17) Grazie all'impiego dei diversi codici di selezione degli oggetti e delle parti da lavorare, è ora possibile ottenere con SUM3D una unica strategia per lavorare diversi tipi di oggetti: cappette, corone, ponti, attacchi, abutments, ecc..
Questa varietà comporta tuttavia la necessità di inserire in una unica strategia molti utensili diversi, ma alcune macchine di piccole dimensioni, a 4 o 5 assi, hanno un numero limitato di utensili a disposizione.
Esiste quindi la necessità di utilizzare lo stesso numero di utensile (la stessa posizione) per inserirvi utensili diversi, utilizzabili nella esecuzione di oggetti diversi.
Ad esempio, avendo a disposizione 5 posizioni (con numeri di utensili da 1 a 5), potrebbe essere sensato inserire nella posizione 1, 2 e 3 gli utensili che vengono usati più o meno nella lavorazione di tutte le tipologie di oggetti (es: diamentro 3 sferico, diametro 2 sferico e diametro 1 sferico) ed inserire nelle posizioni 4 e 5 utensili dipendenti dai tipi di oggetti (es: diametro 0.7 sferico per la parte anatomica delle corone e diametro 1 piatto per la foratura degli abutments, ecc...).
Occorre che l'utilizzatore sia consapevole di quali sono le tipologie di oggetti che possono essere lavorate insieme e disporre nella stessa lavorazione solo oggetti che fanno parte di questo gruppo di tipologie.
Per far si che l'utilizzatore venga informato su quali utensili sono richiesti dalla strategia per la lavorazione è stato introdotto un nuovo codice di personalizzazione, da inserire nei parametri di configurazione della macchina: TOOLSTABLE
Se questo parametro è stato inserito, SUM3D mostrerà una tabella al termine della fase di post processor, contenente l'elenco degli utensili che sono richiesti della lavorazione e che devono quindi essere montati nella macchina.
Per ogni utensile vengono mostrati i parametri relativi al numero ed alla descrizione.
10/02/2012 (16) E' stato aggiunto un parametro nelle contornature XY per consentire di distinguere le parti verticali da quelle non verticali. E' ora possibile indicare di eseguire la lavorazione solo sulle parti verticali degli oggetti oppure solo sulle parti non verticali.
Questo parametro è stato aggiunto allo scopo di consentire una maggiore generalizzazione delle strategie per la lavorazione degli abutments. Ad esempio per le parti verticali si può applicare un incremento tra le passate maggiore di quello usato per la lavorazione delle parti non verticali.
30/01/2012 (15) E' stata modificata la gestione dei parametri ANGLIMXZ... e ANGLIMYZ. Ora nella applicazione di questi limiti vengono considerati i valori massimi di inclinazioni per le lavorazioni a 5 assi in continuo.
Ad esempio, se una macchina ha una escursione massima di 20 gradi in + ed in - intorno all'asse Y (40 gradi complessivi), viene specificato ANGLIMXZ-20,20 per evitare che le operazioni di adeguamento automatico della strategia possano superare i limiti di applicabilità sulla macchina selezionata.
In questo caso, le lavorazioni che prevedono la possibilità di inclinare ulteriormente l'utensile localmente (es: controllo dei componenti con "inclinazine ove necessario" oppure le lavorazioni delle cavità a 5 assi in continuo con "<UNDERCUT...>") verranno applicate in modo da avere valori di rotazione dell'asse dell'utensile nei piani XZ ed YZ che non superi i valori massimi indicati nemmeno nel caso in cui viene applicato il valore massimo di inclinazione locale consentito dai parametri della lavorazione (es: l'angolo massimo di inclinazione "ove necessario" o il valore massimo di inclinazione "<UNDERCUT...>).
Inoltre le lavorazioni degli impianti (fori, lavorazione piani, ecc...) sono state ora escluse dalla applicazione dei ANGLIMXZ... e ANGLIMYZ in modo da non rischiare di variare anche solo lievemente (per eventuale superamento minimo dei valori impostati) gli angoli di lavorazione degli impianti.
Il posizionamento corretto degli impianti nel "nesting" allo scopo di evitare il superamento dei limiti angolari della macchina, può essere automaticamente ottenuto dalla corretta assegnazione dei valori di NAL... nella configurazione della macchina.
Ad esempio, per una macchina che ha un range di rotazione massima del piano di lavoro intorno all'asse Y di 20 gradi per parte, potrà essere sensato applicare i seguenti codici di personalizzazione:
ANGLEALARM-20,20 NAL-20,20,-50,50 ANGLIMXZ-20,20
30/01/2012 (14) Nell'esecuzione del "marker" è stata aggiunta la possibilità di indicare un valore di incremento per eseguire il ciclo "rompitruciolo". Questo per poter eseguire agevolmente l'operazione anche su materiali duri (es: metalli) per i quali è necessario applicare questo accorgimento nell'esecuzione del foro. Per ora l'esecuzione del "MARKER" non fa distinzioni tra i diversi materiali, ed applica l'incremento (se indicato) anche a materiali teneri. Successivamente potrà eventualmente essere introdotta una variazione di comportamento per i diversi materiali.
Esempio: MARK0 0 -45.5 1.5 300 0.5
Viene applicato un incremento in Z di 0.5mm nell'esecuzione del foro di "MARKER"
30/01/2012 (13) Nella finestra di importazione degli "STL" è stata aggiunta la possibilità di selezionare anche il tipo "inlay/onlay/veneer". Questo "tipo" è identificabile nelle strategie da <TYPESEL8> (o <TS8>) e per questo "tipo" non viene calcolata la "margin line" durante l'importazione.
25/01/2012 (12) Inserito un nuovo parametro nella configurazione "Parametri di default" -> "Grezzi". Il nuovo paramentro "Composizione automatica dei nomi dei grezzi usati" consente di nominare in automatico i grezzi usati che si archiviano. Per evitare che sia composto automaticamente il nome del grezzo usato da esportare è necessario che questa opzione sia deselezionata e se è presente un codice del grezzo, SUM utilizza il solo codice del grezzo come nome del file da creare. Il codice del grezzo non deve contenere caratteri "vietati" da Windows (/ \ : ? * " < > |).
24/01/2012 (11) L'installatore attuale di SUM3D Dental contiene dei nuovi componenti necessari per poter ottenere i report "dentali" in PDF o in HTML (MHT), utilizzando Office o OpenOffice. Siccome per ottenere l'output in PDF o HTML occorre utilizzare componenti che devono essere installati, è necessario eseguire l'installazione di SUM3D Dental per registrare questo tipo di output.
24/01/2012 (10) E' stata aggiunta la possibilità di indicare l'angolo massimo di inclinazione nella gestione del controllo dei componenti con il comando "Inclinazione dell'asse dell'utensile ove necessario". Alla chiusura della finestra di configurazione del parametri generali, se è stata scelta questa opzione, viene chiesto di indicare l'angolo massimo di inclinazione consentito rispetto all'asse di lavoro programmato per la lavorazione.
24/01/2012 (9) Aggiunta una nuova icona, nel gruppo icone delle viste preimpostate, per visualizzare la vista XY sotto.
14/01/2012 (8) Modificata la configurazione degli utensili conici. Ora à possibile indicare anche l'altezza della parte conica.
13/01/2012 (7) E' stato inserito un controllo prima dell'avvio del calcolo, per la verifica della presenza dei connettori per tutti gli oggetti presenti nel disco. Nel caso sia individuata la mancanza di connettore appare un messaggio che consente di avviare o no il calcolo delle lavorazioni. E' possibile che vengano rilevate eccezioni relative ad oggetti che non hanno connettori direttamente associati ad elementi presenti nel disco, ma che non devono comunque generare questo messaggio.
Esempio: connessioni tra più oggetti, lavorazione di "pre-milled" abutments, ....). Si prega di segnalare queste eccezioni in modo da poterle trattare.
12/01/2012 (6) Sono state aggiunte due nuove dimensioni dei grezzi nella tabella delle dimensioni:
Rett. 15.2 x 12.7 e Rett. 18.7 x 14.8
Per i blocchetti Ivoclar: 15.2 x 12.7 x 10.6 e 18.7 x 14.8 x 12.7
E' stato anche contestualmente inserito il valore 12.7 nella tabella delle altezze.
12/01/2012 (5) Aggiunto un nuovo materiale nella relativa gestione. Si tratta del materiale "Zirconia translucente".
09/01/2012 (4) Modificata la gestione delle attrezzature. Ora alcune parti dell'attrezzatura vengono riposizionate in altezza durante l'importazione in base all'altezza del disco presente.
Per essere automaticamente spostate, le parti "mobili" dell'attrezzatura devono essere collocate sui seguenti layers:
-DM-clamps-up
-DM-clamps-down
Sul layer -DM-clamps-up vengono collocate le superfici della parte mobile superiore
Sul layer -DM-clamps-down vengono collocate le superfici della parte mobile inferiore
Le superfici delle parti fisse (che non vengono spostate) possono essere collocate su layers con nomi diversi dai due indicati. Una eventuale successiva importazione di un grezzo avente spessore diverso, causerà un automatico riposizionamento delle parti mobili dell'attrezzatura in relazione alle dimensioni del nuovo grezzo importato.
06/01/2012 (3) Nella struttura delle cartelle delle "attrezzature portadischi" è ora previsto che possano essere indicate anche sottocartelle coi nomi dei materiali. Se queste sottocartelle (una o più di esse) sono presenti, i meccanismi di importazione automatica delle attrezzature, importano l'eventuale file (se ne è presente uno solo) relativo al materiale selezionato, invece di importare quello generico della macchina.
Ad esempio: se si seleziona il materiale "vetroceramica" ed è presente una sottocartella "vetroceramica" nella cartella col nome della macchine, il corrispondente file della attrezzatura viene automaticamente importato in seguito alla importazione di un elemento in vetroceramica.
06/01/2012 (2) Con l'aggionamento attuale viene installato è un servizio di preview nell'explorer di windows, che consente di visualizzare i file in formato:
- STL
- files da formati "speciali" dai vari CAD.
- grezzi nuovi ed usati (*.BLK) di SUM3d Dental
Viene anche installato un menu contestuale associato a questi tipi di files, per consentire di eseguire alcune azioni sul file selezionato:
- preview dinamica
- calcolo altezza
- invio a SUM3D Dental
E' anche possibile inviare i grezzi usati, gli STL e i file delle strategie direttamente a SUM3D Dental via "drag-drop".
02/01/2012 (1) Nei codici di personalizzazione delle macchine, è stata introdotta la gestione del codice MARK (o anche MARKER), che serve per indicare al sistema che si vuole che venga applicata una incisione (un forellino profondo uno o più millimetri) in un certo punto del disco. Lo scopo di questa operazione è di "marcare" il disco in modo da poterlo successivamente rimontare nella stessa posizione sulla stessa macchina o su altre macchine per le quali è stata configurata la stessa operazione di marcatura.
I parametri di questo codice sono:
MARK a b c d e
a = lato (0 o 180)
b = X del punto di applicazione
c = Y del punto di applicazione
d = profondità di esecuzione
e = avanzamento di lavoro in mm/min.
Esempi di impiego:
MARK0 0 -46 2
MARK180 0 -46 1.5
MARKER 180
MARKER
MARKER0 0 -45 1.5 300 (avanzamento 300 mm/min)
I parametri sono tutti opzionali, i valori "di default" sono:
> lato: 0
> X ed Y del punto di applicazione: il punto centrale alla Y minima del grezzo
> profondità: uguale al raggio utensile (minimo 1 millimetro)
> avanzamento: se non specificato il defaul è 500 mm/min
Se nella configurazione della macchina viene indicato questo codice, il post processor esegue la "marcatura" del disco all'inizio della prima lavorazione che viene eseguita nel lato richiesto (normalmente una sgrossatura). Questo codice di personalizzazione è utilizzabile con qualunque macchina, e la posizione di applicazione è indipendente dalle lavorazioni eseguite (con i parametri di default dipende solo dalla forma del grezzo), ma siccome viene applicato direttamente in fase di post processor, non viene eseguito nessun controllo anticollisione durante il calcolo delle lavorazioni. Occorre quindi testarne il comportamento per la macchina per la quale si intende utilizzarlo, controllando sia il file CNC generato dal post processor, sia il comportamento della macchina e la compatibilità con le attrezzature che si intende utilizzare. Soprattutto quando la lavorazione alla quale viene "agganciato" inizia con gli assi rotativi in posizione inclinata, perchè in questi casi il postprocessor esegue la "marcatura" con gli assi "orizzontali" (non inclinati) e poi applica la rotazione per eseguire la lavorazione richiesta. Si suggerisce di utilizzare una posizione che consenta di ottenere una intercambiabilità dei dischi tra le diverse macchine ed una omogeneità di impiego tra i diversi utilizzatori. Per questa ragione, salvo situazioni particolari da valutare volta per volta e delle quali si chiede di venire informati, il suggerimento di impiego è quello di applicarlo senza indicare nessun parametro, ottenendo quindi il comportamento "di default".
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